Filosofia

Quando ero piccola e mi chiedevano cosa volessi fare da grande rispondevo: “Sara, voglio fare Sara Rabá”.

La mia immensa ingenuità e l’enorme timidezza mi portavano spesso in quella dimensione dove tutto era possibile e fattibile: il sogno. Per anni sono rimasta lì, a sognare, immaginare e desiderare quella visione dove il mio messaggio sarebbe stato personale, diverso.
Un brutto anatroccolo, imbronciato, con un’apparente puzza sotto al naso che desiderava rompere gli schemi e presentare una donna libera: libera da schemi, regole, leggi di mercato.

Libera dal pensarsi donna fragile, bisognosa, succube e frivola.
Libera dalle costrizioni del “mercato” moda per affermare il proprio essere e benessere in una seconda pelle fatta di cose speciali, uniche, fatte a mano con estro e creatività. E così è stato.

Le mie creazioni, che siano abiti o accessori, hanno comuni denominatori: la ricerca dei materiali, sempre artigianali, la comodità e praticità creano forme e linee nuove, inconsuete, fuori dal tempo, senza età.

Ci sono sogni che non svaniscono mai, come il mio, che coltivo ogni giorno.
Ci sono desideri che illuminano la notte, come i miei, a cui mi affido, perché rendono la mia vita migliore.

Infine, direi che è questa la mia filosofia: ogni mia creazione è un pezzo unico ed, ogni pezzo unico, un pezzo di me.

“Bella e anarchica è la moda. Il lavoro artigianale è il mezzo per superare l’alienazione e per cambiare il mondo”. William Morris